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Come generare Custom Maps per ricevitori Garmin


Una delle possibilità più interessanti per i possessori di gps Garmin della serie Oregon, Colorado, Dakota, Gpsmap62 e Edge 800 è quella di utilizzare sul proprio ricevitore mappe raster attraverso la tecnologia Custom Maps. Parlando di mappe raster ci si riferisce a immagini, in sostanza foto satellitari o carte topografiche scannerizzate.
Vista però la nascita più o meno in contemporanea del servizio a pagamento BirdsEye, Garmin ha scelto di sostenere quest'ultimo imponendo dei limiti alla tecnologia CustomMaps: l'utilizzo di immagini in formato .jpg con una dimensione inferiore a 1024X1024 pixel per ogni immagine (un piccolo ritaglio di mappa) e fino ad un massimo di 100 immagini per volta

screenshitgps.pngPartendo da queste basi Garmin indica una procedura per generare Custom Maps calibrando con Google Earth ogni singolo ritaglio di mappa; in questo modo il lavoro diventa molto macchinoso (immaginate di ritagliare con un programma di fotoritocco piccole porzioni di una mappa e calibrarle una ad una per coprire un'area di estensione decente...) e il risultato molto approssimativo.
E' comunque possibile utilizzare metodi alternativi, facendo un lavoro più preciso ed aggirando parzialmente (almeno per ora solo parzialmente) i limiti imposti: per questo basta partire dal presupposto che una Custom Map è un file .kmz, quindi un archivio compresso in formato per Google Earth, che contiene al suo interno un file doc.kml con i dati di calibrazione della mappa e una cartella files che contiene a sua volta il ritaglio di immagine della mappa. Trattandosi di archivio nulla vieta che nella cartella files siano presenti più ritagli contemporaneamente e che tutti facciano riferimento ai dati di calibrazione presenti nel file doc.kml; a questo punto l'unico limite non aggirabile è il numero massimo di ritagli (100) che il file .kmz della nostra mappa può contenere.


Custom Maps da map server

Mobile Atlas Creator è un software open source, multi piattaforma e che non necessita di essere installato (scritto in Java). Consente di prelevare dati da un lungo elenco di map server ed esportarli in diversi formati: fra questi anche Garmin Custom Maps (.kmz).
L'utilizzo del software è davvero intiutivo e semplicissimo; in ogni caso è disponibile in rete un video tutorial:

http://gpsteam.eu/guide/MOBAC_KMZ/MOBAC_GarminKMZ.htm

L'unica accortezza da mantenere è quella nella scelta di uno zoom appropriato, tenendo presente che un livello di zoom molto elevato potrebbe generare un file contenente un numero di ritagli di immagine superiore ai fatidici 100, mentre uno zoom troppo contenuto rischierebbe di restituirci un risultato inservibile per qualità (in genere uno zoom a 17 o 18 è la scelta ottimale).

screenshot_basecamp.jpg


Custom Maps con MAPC2MAPC

Oltre che con immagini satellitari, dicevamo prima che è possibile generare Custom Maps anche basandosi su carte topografiche scannerizzate.
MAPC2MAPC è un software distribuito in versione registrata (€. 11,00) o non registrata (gratuita); quest'ultima mantiene di fatto tutte le funzionalità della prima [1]. Con questo programma è possibile calibrare mappe, unire fra loro diverse mappe calibrate, convertire formati di calibrazione e, appunto, generare Custom Maps. Il software apre una mappa calibrata (menu File/Open Calibration, apre numerosi formati di file) o un'immagine da calibrare (menu File/Load Image For Calibration) e sfogliando il menu File/Write Garmin CustomMaps si occupa da solo di ritagliare l'immagine, scrivere il file di calibrazione ed inserire il tutto in un archivio compresso in formato kmz.
Anche per questo programma è reperibile un video tutorial (fa riferimento ad una vecchia versione, ma i passaggi fondamentali sono quelli indicati):

http://info.gpsteam.eu/index.php/navody/5-ako-skonvertovat-mapy-pre-ozie...

Come si può notare dalla guida, MAPC2MAPC si appoggia sul software open source 7zip per la creazione dell'archvio compresso [2]; quest'ultimo va mostrato a MAPC2MAPC sfogliando il menu Edit/Locate.
Per i settaggi iniziali (Edit/Preferences) si tenga presente questo screenshot, riferito ad una versione più aggiornata (4.40, ma il software è in continuo aggiornamento):

screenshot_mapc2mapc.jpg

I principali campi da impostare sono:

  • Tile width/height: le dimensioni in pixel dei ritagli;
  • Garmin Draw Order: l'ordine di disegno, che ci permette di usare la mappa sovrapposta ad una vettoriale, mixandole fra di loro[3];
  • JPEG Quality: la qualità dei files .jpg prodotti, che incide anche sul peso;
  • Advanced Garmin Tile Control: che permette, prima che il programma restituisca il file di output, di intervenire ulteriormente sulla dimensione dei ritagli e di deselezionare eventualmente quelli non necessari;
  • Trasparent KMZ: per generare la mappa come un livello semi trasparente;
  • Shorter Garmin tile names: che gestisce in automatico l'eventuale eccessiva lunghezza del nome dei files.

Arrivando ad un esempio pratico: poniamo di avere una mappa calibrata con Gps TrackMaker, la esportiamo in formato .kml (File/Save File As) per ottenere un file di calibrazione .kml e la relativa immagine di mappa.
Apriamo MAPC2MAPC e gli diamo in pasto la nostra mappa: File/Open Calibration per aprire il file di calibrazione; il software ci chiederà di associare un'immagine e infine lanciamo File/Write Garmin CustomMap. Dopo aver elaborato le informazioni, il programma ci mostra la mappa con sovrapposta la griglia di ritaglio dell'immagine (la finestra Tile Control); qui possiamo eventualmente intervenire sulla dimensione dei ritagli o decidere se deselezionarne alcuni, escludendoli così dal risultato finale; confermiamo con OK per terminare il lavoro.


Custom Maps con Okmap

L'ultima possibilità in ambito free è quella dell'utilizzo del software Okmap. Su questo programma (italiano) torneremo più diffusamente in seguito, perchè vederlo solo in questo ambito è davvero limitante: Okmap ha infatti molte funzionalità proprie solitamente dei software cartografici a pagamento, rispetto ai quali ha poco da invidiare.
Innanzitutto serve avere una mappa calibrata con Okmap (formato .okm); diversamente si può utilizzare Utilità/Conversione mappe da... per convertire in .okm diversi formati di calibrazione.
Ottenuta la mappa calibrata non resta che generare la Custom Map con Utilità/Piastrellatura mappa. Anche qui possiamo controllare numerosi parametri dell'output come il formato (.kmz), il tipo di immagine (jpg), la qualità JPEG (0-100), la trasparenza (0-255), l'ordine di disegno (0-100), l'eventuale ridimensionamento, la dimensione dei ritagli e l'esclusione di aree di mappa che possono non interessare, deselezionando il relativo ritaglio. Cliccando su Genera otteniamo infine la nostra mappa.
Rispetto a MAPC2MAPC, Okmap ha il vantaggio di essere, come si diceva prima, un software cartografico molto completo, che oltre a gestire mappe raster consente anche la gestione di dati gpx (tracce, rotte e waypoint) e dati vettoriali, risultando particolarmente utile per interfacciare a pc i dati registrati durante le uscite o per preparare a tavolino un itinerario.
Per completezza va ricordato che Okmap genera mappe anche da map server, ma riguardo a questa funzione Mobile Atlas Creator risulta a mio giudizio più completo, efficace e di facile utilizzo.

Le Custom Maps ottenute vanno caricate sul ricevitore nella directory Garmin/CustomMaps della memoria interna o di quella aggiuntiva; se la directory non è presente è possibile crearla manualmente. All'accesione del gps, potranno essere attivate in contemporanea con la cartografia vettoriale installata.
A pc possono essere visualizzate con Google Earth (visto il formato proprio di questo programma) o con Base camp (sfogliando il menu File/Importa).

Note

[1] In versione non registrata MAPC2MAPC genera una serie casuale di segni rossi (X) sulla mappa, che potrebbero risultare in alcuni casi fastidiosi.
[2] Se non si ha installato 7zip (che è comunque open source e pure utilissimo) invece che un file .kmz si ottengono un file doc.kml e una cartella files contenente i ritagli di immagine. Basta aprire doc.kml con Google Earth, poi, dalla finestra Luoghi nella colonna di sinistra, cliccare sul file con il tasto destro del mouse e selezionare Salva Luogo con nome...
[3] Con un ordine di disegno superiore a 50 la mappa viene visualizzata sopra la cartografia vettoriale. A 20 vediamo la mappa mixata con alcuni elementi della carta vettoriale (curve di livello, strade, sentieri, vette, POI, toponimi, ecc.); aumentando verso 100 gli elementi di mappa vettoriale visualizzati andranno a diminuire.